Qui le uve provengono da due Paesi. La prima è la zona di San Vincenzo, dove viti di Nero d’Avola di 15 anni, allevate con il metodo Guyot, crescono su terreni calcarei opachi e argillosi scuri. La seconda è la zona di Torre di Salto d’Angiò, dove le viti hanno 230 anni e sono coltivate ad alberello e pergola, tra cui anche uve bianche autoctone di cui Giuseppe non conosce il nome. Una piccola quantità di SO2 viene aggiunta alla pressa e durante la svinatura.